Below Her Mouth (2017)

Below Her Mouth (2017)
Mi rammento: una malinconia terribile aveva invaso tutto il mio essere; avevo una gran voglia di piangere; tutto destava in me sorpresa e mi rendeva inquieto. In modo più spaventoso ancora, mi opprimeva la sensazione che tutto era, ai miei occhi, estraneo, e comprendevo benissimo che quell'essere tutto estraneo mi uccideva. Rammento di essermi sottratto a questa prostrazione e a quel buio la sera in cui, giunto a Basilea, misi piede sul suolo svizzero per la prima volta... Mi fece tornare in me il raglio d'un asino sulla piazza del mercato. L'asino mi colpì fortemente e, al contempo, mi piacque molto: e, da quel momento, tutto parve rischiararsi nella mia mente.
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"Le tentazioni di Sant'Antonio", di Salvador Domingo Jacinto Dalí Domènech, marchese di Pùbol

L'altrui follia si manifesta in multiformi aspetti.

9 Responses to “Below Her Mouth (2017)”

  1. andre says:

    Ahahahah!! Mi immagino la scena!!! Con il fumo che ti esce dalle orecchie!!!
    Tra l’altro, non centra niente con il senso della citazione iniziale, vabbe.., ma a me quelle persone lì fanno venire in mente proprio un asino ostinato che raglia e non lo smuovi neanche coi calci!

  2. belinde says:

    In effetti stavo per alterarmi…

    La citazione iniziale, per me, calza benissimo. Almeno, è proprio così che mi sentivo mentre la tizia sparlava!

  3. manu says:

    Che rompiballe ^^ Mi sembra di vederti: “Se non li conosce vuol dire che non la interessano!” XDD Coraggio Franco, a te è capitato di stare dalla parte giusta del bancone, pensa a quando devi andare a fare la carta d’identità e questi geniacci te li ritrovi dall’altra parte del vetro… per loro fortuna…

  4. andre says:

    Mi sarei alterato anch’io… mi è capitato di stare al tuo posto, quand’ero un giovane tutor dell’unige e anche tra i giovani c’erano dei perfetti idioti: quando mi capitavano tra le grinf…ehm mani, i moduli glieli conpilavo io pur di prevenire eventuali futili e stupide domande…

    La citazione, a quanto leggo (non conosco Dostoevskij), mi da l’idea che l’asino sia visto come un elemento positivo. Per questo secondo me non c’entra con il commento che ti ho scritto.

  5. belinde says:

    in effetti la parte che mi interessava era la prima, quando descriveva perfettamente la nausea che mi dava quella tizia… l’asino era solo un divertente contrappunto!

  6. AnnyPan says:

    Dunque, questa è la scena per come si è realmente svolta. Belinde ai primi cenni di scompenso della vegliarda, agguanta la sua ascia bipienne e cavalcando il suo destriero dalìano con le zampe lunghiiiissime (ma quanto sono carini??), dopodichè le si avventa contro e…
    E pensa che di Kill Bill ne ho visto uno solo: non oso immaginare quando avrò completato anche la seconda parte 😀

  7. andre says:

    ma quanti commenti!!! ne scrivo apposta un altro, cosi battiamo ogni record storico e preistorico di partecipazione al tuo blog!!!!!
    (Secondo me Franco sta pensando: “ma che vogliono tutti questi idioti che commentano il mio post… ora li uccido” ahahahahahahah!!!

  8. andre says:

    scrivo un’altra volta (ma quanto sono loquace oggi? si vede che sto male…) per una comunicazione di servizio:
    Franco leggiti l’ultimo post di jonlooker su CSI MIAMI: son piegato dal ridere!

    p.s. e intanto siamo a 8 (OTTO) commenti!!!!

  9. http://www./ says:

    Thank you so much for commenting and understanding that there’s more to it. I think that bad spelling *could* impact on teaching, but with good training and support it won’t. I also think that too much concentration on spelling and box ticking can leave children missing out on the joy of learning, which would, in my opinion, be a much worse travesty than some problems with spelling.

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