Cosa si scrive in un blog?

Cosa si scrive in un blog?
Come al solito, dopo aver aperto il blog mi trovo puntualmente nei casini perché non so cosa scriverci. Mi è sempre successo in da quando avevo 15 anni, e mi consolo sperando di non essere la sola ad avere questi problemi. Così, per cercare l'ispirazione, sono andata a dare un'occhiata ai blog dei miei amici, e guardate un po' cos'ho trovato.
<blockquote cite="http://unadocciacalda.spaces.live wie kann ich viagra kaufen.com/blog/cns%218F7E8F075B79D57C%21594.entry”>Come al solito, dopo aver aperto il blog mi trovo puntualmente nei casini perché non so cosa scriverci. Mi è sempre successo in da quando avevo 15 anni, e mi consolo sperando di non essere la sola ad avere questi problemi. Così, per cercare l’ispirazione, sono andata a dare un’occhiata ai blog dei miei amici, e guardate un po’ cos’ho trovato.

Inevitabile il commentare questo nuovo blog. Ogni tanto, gironzolando in rete, capito su un blog con degli interventi carini e spesso condivisibili, su argomenti comuni ma trattati in modo interessante. Puntualmente il blog risulta abbandonato… Gira gira, scava scava, salta fuori che la scrittrice è puntualmente la Manu, in una delle sue molteplici reincarnazioni; digitalmente parlando, credo che ‘sta ragazza abbia più avatar di Viṣṇu (notate l’accuratezza della traslitterazione; se invece vedete due orrendi quadratazzi, ringraziate Exploder e scaricate un browser serio. Uno qualunque. Piuttosto anche Lynx). La rete è ormai presa d’assalto, assediata da torme di blog zombie agli ordini dell’Oscura Scrittrice, creature in bilico tra la vita e la morte che claudicano verso il sorpreso lettore e lo seguono incerti nel suo peregrinare. Nulla dà a pensare che questo blog possa vivere una sorte differente, è solo un’altra pedina nel diabolico piano per intasare la cache di google.

Detto per inciso, se l’Autrice avesse radunato tutti i suoi interventi in un’unico luogo, avrebbe ottenuto un blog di dimensioni ragguardevoli e di piacevolissima lettura. Ma, forse, sta continuando ad aprire blog copincollando a turno da qualcuno di quelli più vecchi. Diabolica donna.

Ma veniamo — finalmente — al post di cui in oggetto. Lì per lì mi è preso un colpo, credevo mi avesse fregato l’idea e volesse anche lei mettersi a sparare banalità (fanfaluche; adoro questa parola, fanfaluche. E pochi sanno cosa significhi). Poi ho scoperto che cercava solo delle muse ispiratrici: meno male che non sono stato scelto, non mi ci vedevo molto nei panni di Talia. La prosa, come al solito, è scorrevole, quello su cui ci si incricca sono un po’ i contenuti. Passiamo alla critica dell’analisi, quindi…

Pi
Definire Pi come “vocato da giornalista” mi pare francamente eccessivo. Può avere la vocazione da sparacazzate da bar sport, al limite! E per quanto riguarda la vastità di orizzonti, diciamocelo (e l’ho già detto), la sua enciclopedica conoscenza di facezie soverchia le sue reali capacità intellettive. Gli riconosco però il merito di usare l’accento nella parola “ancòra”; quando inizierà a scrivere “principî” lo riterrò realmente encomiabile.
Belinde
Quel “non sempre a torto” fa quasi pensare che spesso abbia torto. Il che mi inacidisce e mi spinge ad una maggiore cattiveria nei confronti dell’Autrice
Rave
Periodo confuso. Sinceramente non ho capito se scriva qualcosa di cui si vergogna, di cui è orgogliosa, se scrive, se legge, se non fa leggere… ma cosa diavolo voleva dire?
Babi
Questo è carino. Non il blog citato, che non ho visitato vista la presentazione. Solo peccato l’utilizzo di De’ André come passpartout verso una vita normale.
Cocco
E qui si nota come abbia preso la rubrica dei suoi contatti e l’abbia passata voce per voce. Dal fatto che ha trovato solo sette blog si evince la brevità della sua rubrica… E se aggiungiamo che il blog citato è un altro cadavere messo lì per far numero…
Vale e Giullo
Non capisco cos’avremmo da sghignazzare in più rispetto al solito. Per ghignare alle spalle sue e di Vic bastano le consuete illazioni non dimostrate.

La conclusione, poi, non porta nulla di interessante. Un elenchino di osservazioni banali, di cui la terza messa giusto per giustificare l’uso di una lista numerata. Nulla di che. Ma c’è da dire che con questa storia dell’elenco di blog anch’io mi son trovato con un post nuovo e zero fatica. Dovrò riutilizzare questo escamotage, in futuro.

“Thalia”, di Jean-Marc Nattier

Con questo post intendo cominciare ad innalzare il livello culturale del blog. Alla fine di ogni post inserirò un qualche quadro, relato al post in questione da qualche mio insano collegamento mentale che lascerò ai visitatori l’onore e l’onere di scoprire.

"Thalia", di Jean-Marc Nattier

Con questo post intendo cominciare ad innalzare il livello culturale del blog. Alla fine di ogni post inserirò un qualche quadro, relato al post in questione da qualche mio insano collegamento mentale che lascerò ai visitatori l'onore e l'onere di scoprire.

4 Responses to “Cosa si scrive in un blog?”

  1. manu says:

    Come dissi nel mio intervento, conosco modi meno impegnativi per farsi dei nemici -.-

  2. MaTTe says:

    Su quali principî basi la tua teoria secondo cui io non sarei vocato da giornalista? :-PpP

  3. Tonto says:

    effettivamente…altro che Colorado! Mi sbellico dalle risate ogni volta che leggo qualche tuo post malefico (ovvero tutti)…
    Felice di non avere un blog che tu possa commentare!! ahahah!

  4. É claro que prefiro políticos competentes, transparentes, responsáveis e responsabilizáveis a políticos mentirosos, incompetentes, formados em u. de verão (ou inverno), uns com experiência outros inexperientes (é necessário formas políticos com tempo), mas quero bons políticos e não bons técnicos, por muito bons que estes sejam.Os políticos não são necessariamente especialistas nas suas áreas de actuação têm é que se rodiar de pessoas que o sejam e têm que saber ouvir, escutar, raciocinar e decidir e voltar a ouvir,….

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