donne

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in quel periodo cominciai a pensare che fumavo troppe canne a ogni ora del giorno. e la specificità della canna mi rincoglioniva completamente. Non ero praticamente mai lucido veramente, mi trovavo in un confine fatto di reazioni esagitate un continuo susseguirsi di crisi di panico nei momenti concitati, e un caldo e rilassante lungo sonno in tutto il resto del tempo. Cioè mentre vivevo.
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4 Responses to “donne”

  1. Anonymous says:

    ti giuro franco, che mi ha fatto piacere leggere il post. sono felice se ti ho fatto del bene, e mi spiace se non riesci a parlarmi, ma in fondo lo hai fatto, e con il tuo stile e il tuo italiano che mi sono sempre piaciuti, qui. E’ buffo, ma mente scrivo mi rendo conto che parlerei esattamente come nemo parlerebbe a belinde.. vedi tu hai sempre sognato una vita ritirata, modesta, giusta, che qualcuno potrebbe definire “borghese di una volta”, con una compagna che ti piaccia a cui volere bene. E in questo senso sei cresciuto e in quella direzione hai percorso la strada. Ciò che ho fatto io da tempo potrebbe sembrare uno sbandare (a voi a mia madre e a volte pure a me), ma sono fermamente convinto che sia stata una ricerca. ho avuto una compagna, due, tre, persone eccezionali e gentili e che soprattutto, lo so, mi hanno amato. ma non ho smesso di avere quel senso di rivolta per ciò che non capisco e non riesco a capire, per ciò che non va. e anche questo ho provato a cambiare in tanti modi. nel brano che citi non sono io a parlare, e forse il romanzo – perchè è un capitolo di un romanzo- ha lo scopo di capire perchè fa così l’io narrante. Ma è vero molti e io pure mi ci posso riconoscere. la realtà franco è che è vero quello che dicono gli altri, è la mia scelta, non una non volontà. stare tra le braccia comode di qualcuno che mi accoglierebbe senza amarla, sarebbe non volontà. fare ciò che ci si aspetta da me, e non ciò che io voglio da me è non volontà. il problema è che ciò che io voglio da me non l’ho ancora capito.
    per il resto, per questa volta, non mando nessuno a ucciderti e ti saluterò e ti parlerò, sempre che tu non ti iscriva prontamente al partito nazionalista francese perchè questo non lo potrei sopportare.
    luca

  2. maquesta says:

    Occhio Franco, questo blog comincia a somigliare al palcoscenico di “Uomini e Donne”… fermati in tempo, prima di cominciare anche tu ad assomigliare a Maria de Filippi (!).

  3. Melissa says:

    Ma cazzo, e io vengo trascurata… sei proprio egoista…

  4. Belinde says:

    melissa mia dolce, melissa mia cara… nessuna donzella ha mai avuto a dire ch’io l’abbia trascurata, il che ci porta a formulare due ipotesi non reciprocamente esclusive: o sei un trans, o non ti conosco. Questo non impedirà di farmi abboccare come un gonzo e andare conseguentemente a leggere il tuo blog (ma domani, che ora non ho tempo) e, se il caso, inserirti tra le mie fonti.

    In attesa di risentirti su queste pagine, discinti salumi.
    Belinde

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